Il miele miracoloso



Una festa dolcissima - e il riferimento non é casuale - quella che si celebra a partire dal 14 agosto e che dura diversi giorni - in tutti i paesi di religione ortodossa : la Festa del Salvatore del Miele. Antica di secoli, ci riporta ad epoche di cappa e spada ma alla russa, di principi e duchi slavi in lotta per il predominio, di sanguinose battaglie, vinte grazie ad icone e miracolose apparizioni di croci. 


Ma nel contempo, é una festa associata a riti pagani, al ciclo delle stagioni, all'osservazione della natura e delle sue trasformazioni, di fondamentale importanza per civiltá di carattere essenzialmente agrario. Il mix di cristiano-pagano qui si condensa in una materia vischiosa e dorata, il miele. Ë a metá agosto infatti che i favi raggiungono il culmine della capacitá e la produzione tocca i vertici massimi. Ed e'appunto in questo giorno che i primi apicoltori monaci, raccoglievano il miele per poi santificarlo. 


Ricevuta la benedizione del pope, il liquido zuccherino si trasformava magicamente in potente cura contro malattie ed epidemie, ma non solo. Si riteneva potesse esaudire qualunque desiderio, ma solo al primo cucchiaio.. Questa capacitá taumaturgica era estesa anche ai erbe e fasci di papavero e alle acque. Le prime, una volta benedette, venivano conservate accanto alle icone, a mó di talismano. Nelle seconde ci si immergeva per tre volte, con relativo segno della croce, ed era fatta : si era momentaneamente protetti da epidemie. 


Miele e semi di papavero benedetto venivano poi usati anche per realizzare biscottini (shulyky) e torte (makovyky). Una festa di passaggio, questa di metá agosto, che segnava anche i primi freddi, le migrazioni degli uccelli verso sud, l'inoperositá delle api e la fine dell'estate. Vorrá dire che mangeró un cucchiaio di miele benedetto nella speranza che quest'anno duri un pó di piú.....


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